PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, voglio vivere alla tua presenza questo giorno che tu mi concedi. Tu mi assicuri che la
tristezza e le lacrime di un cristiano sono passeggere e saranno presto dimenticate perché tu
ci accompagni e ci consoli definitivamente. È per questo che ti chiedo di non lasciarmi
distruggere dalle sofferenze. La sicurezza della tua presenza, Gesù risorto, mi faccia dare il
giusto valore alle sofferenze e alle gioie di questa vita che trascorre. Senza di te non esiste
gioia vera, e con te, Signore, qualsiasi tristezza diventa gioia.
Con Santa Maria della Pasqua, tua e nostra Madre, io voglio aspettare nella fiducia il tuo ritorno
definitivo e gioire della tua presenza per essere in questo giorno e sempre una vera
testimonianza del tuo amore infinito.
ANTIFONA D'INGRESSO
Ci hai redenti, o Signore, con il tuo sangue da ogni tribù e lingua e popolo e nazione, e hai fatto
di noi un regno di sacerdoti per il nostro Dio. Alleluia. (Ap 5,9-10)
COLLETTA
Si compia in ogni luogo, Signore, con la predicazione del Vangelo, la salvezza acquistata dal
sacrificio del Cristo, e la moltitudine dei tuoi figli adottivi ottenga da lui, parola di verità, la vita
nuova promessa a tutti gli uomini. Per il nostro Signore Gesù Cristo...
PRIMA LETTURA (At 18,9-18)
In questa città io ho un popolo numeroso.
Dagli Atti degli Apostoli
[Mentre Paolo era a Corinto], una notte in visione il Signore gli disse: "Non aver paura;
continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in
questa città io ho un popolo numeroso". Così Paolo si fermò un anno e mezzo, insegnando fra
loro la parola di Dio.
Mentre Gallione era proconsole dell'Acaia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo
condussero davanti al tribunale dicendo: "Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in
modo contrario alla Legge". Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: "Se si
trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, come è giusto. Ma se sono questioni di
parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi; io non voglio essere giudice di queste
faccende". E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sostene, capo della sinagoga,
e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s'imbarcò diretto in
Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era fatto rasato il capo a causa di un voto
che aveva fatto.
Parola di Dio
SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 47)
R. Dio è re di tutta la terra.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l'Altissimo,
grande re su tutta la terra. R.
Egli ci ha sottomesso i popoli,
sotto i nostri piedi ha posto le nazioni.
Ha scelto per noi la nostra eredità,
orgoglio di Giacobbe che egli ama. R.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni. R.
CANTO AL VANGELO (cf. Lc 24,46.26)
R. Alleluia, alleluia.
Cristo doveva patire e risorgere dai morti,
ed entrare così nella sua gloria.
R. Alleluia.
VANGELO (Gv 16,20-23a)
Nessuno potrà togliervi la vostra gioia.
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: "In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e vi
gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si
cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla
luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un
uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà
e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla".
Parola del Signore.
OMELIA
Queste parole che Gesù, poco prima della sua passione, indirizza nell'intimità ai suoi discepoli
trovano il loro compimento letterale poco tempo dopo, e, in modo definitivo anche se
misterioso, esse si realizzano senza sosta nella vita della Chiesa. "La sua ora" in effetti è giunta,
l'ora della grande tristezza di Gesù Cristo e dei suoi nel primo venerdì santo della storia. Le
forze del mondo, della morte, del peccato, sembrano trionfare, ma la loro vittoria è passeggera.
Non si tratta che di un dolore somigliante a quello del parto, che ha reso possibile la gioia di
una vita nuova, quella di Gesù Cristo risorto. Il Signore è ritornato e i discepoli hanno potuto
approfittare della sua presenza; lo hanno toccato, gli hanno parlato, si sono riempiti di una tale
pace e gioia che le stesse persecuzioni non hanno potuto strappargliele.
Allo stesso modo, le parole del Signore si compiono per noi. Mentre il mondo gioisce nel
peccato e nel conforto egoista, il cristiano si rattrista di vedere un mondo lontano da Dio, la
persecuzione che attacca la Chiesa o l'incomprensione che essa incontra. Pertanto, questa
realtà è transitoria, quello che è definitivo, eterno, è la gioia di incontrarlo, risorto, nella
certezza di non perderlo mai. Mentre viviamo in questa vita, la certezza della sua presenza ci
appaga; non abbiamo bisogno di interrogarci sul passato o sul futuro. Cristo, Signore risorto,
dà il senso ultimo della storia e della nostra vita.
PREGHIERA SULLE OFFERTE
Dio Padre misericordioso, che ci hai amati con immenso amore, fino a dare per noi il tuo unico
Figlio, fa' che nella perfetta unione con lui possiamo presentarti un'oblazione degna della tua
gloria. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Non vi lascerò orfani", dice il Signore; "Verrò di nuovo a voi e si allieterà il vostro cuore".
Alleluia. (Gv 14,18; 16,22)
PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa, fa' che il tuo Spirito operante in questi misteri ci
confermi nella tua volontà e ci renda davanti a tutti testimoni del tuo Vangelo. Per Cristo nostro
Signore.
PREGHIERA DELLA SERA
Grazie è la parola che meglio esprime la mia preghiera questa sera. Grazie, Signore. Grazie per
la tua vicinanza in questo giorno. Scoprendoti vicino a me, tra le difficoltà, sono stato colmato
di gioia. La tua presenza mi ha aiutato a capire diversamente i dolori e la tristezza di questa
vita.
Ho verificato che tu eri vicino a me, e questa sicurezza mi ha reso la pace. Grazie.
Perdona la mia melanconia senza motivo: è frutto dell'amor proprio. Perdonami di aver
dimenticato che uno sguardo verso di te mi avrebbe dato fiducia e gioia. Signore, ancora ti
affido tutto, e me stesso.
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