Il gioco della vita
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Il gioco della vita

A volte, penso che la vita sia così, come un giocattolo, e c’è a chi piace e a chi non piace; a chi piace, lo tiene bene, ordinato, cerca di aggiustarlo quando si sta rompendo, se rompe un pezzo lo compera nuovo. Mentre a chi non piace lo butta lì, lo mette da qualsiasi parte. Se si sta rompendo, lo lascia così, e se si rompe lo butta via. Ma quando l’ha buttato, si accorge che in fondo quel giocattolo era bello. Ma purtroppo quando se ne accorge, il camion della spazzatura è già passato. Deve allora comperarne un altro: potrà trovarne uno eguale, ma non eguale a quello di prima, perché ogni giocattolo è diverso. Non ne troverà un altro perché esiste un solo giocattolo per persona, e se si rompe, non si può più comperare (è fortunato se ne trova un altro).
Deve ricominciare a costruire il suo giocattolo: ma quel giocattolo che costruirà, non potrà mai essere come quello di prima.

Luca, 12 anni

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