La grotta
Sei mai stato a visitare qualche grotta? Io ci sono stato più volte
provando sempre una nuova, profonda emozione.
Ti lasci alle spalle il solito paesaggio. Appena scendi alcuni gradini
nella grossa fessura spaccata nella roccia, solo il rumore dei tuoi
passi rompe quell’assoluto silenzio. La luce poco alla volta
scompare e si accendono le lampade. Attraverso un passaggio più stretto
degli altri entri in una « stanza » meravigliosa
adorna di stalattiti e stalagmiti a non finire, tutte di colore rosso
bruno. Sopra di te la montagna e attorno una meraviglia di forme
e colori. Continuando il cammino scopri un’altra « sala » tutta
bianca di calcare, le cui forme sono diverse, più arrotondate,
nessuna uguale all’altra. Passando di meraviglia in meraviglia,
ti trovi a pensare ai secoli, ai millenni che le gocce d’acqua
hanno impiegato per costruire queste stupende, enormi sculture. Mentre
sulla superficie della terra il tempo scorreva, le stagioni si avvicendavano,
la gente nasceva, viveva, moriva, qui sotto un grande artista costruiva
con pazienza, nel silenzio, queste meraviglie.
In comunicazione con il Padre
Se guardiamo con quel famoso « terzo occhio »,
riusciamo a scoprire anche all’interno di ogni uomo, una grotta. È il
luogo dell’incontro con Dio, dove quanto scorre in superficie,
quanto vedo, conosco, sento, provo, penetra come un fiume, filtra
e lascia una traccia, proprio come nelle grotte naturali.
È
là, nel silenzio e nel profondo del nostro cuore, che dobbiamo
recarci ogni giorno quando vogliamo riflettere, dialogare con il
Signore, pregare.
«
Tu, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega
il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti
ricompenserà » (Matteo 6,6).
Ciascuno di noi ha dentro di sé come il termine di un cervello
elettronico, che lo tiene sempre in comunicazione con il Padre. Siamo
un po’ come un televisore con i comandi a distanza, sempre
acceso e pronto a partire. Nei confronti di queste macchine c’è però in
noi una grande, profonda differenza: la nostra libertà.
Nulla si accende, nulla riceviamo se non siamo disponibili, se non
lo vogliamo. Questa stanza meravigliosa, questa grotta, questo luogo
di incontro con Dio che è la nostra anima, è anche
il luogo d’incontro con gli altri, perché a questo livello
di profondità non esistono differenze e incomprensioni tra
gli uomini.
Ogni uomo, visto con gli occhi della fede, è mio fratello,
perché anch’egli è simile a Cristo.
Se vuoi davvero che la tua riflessione ti porti in profondità,
hai bisogno di silenzio e di una guida che ti aiuti a scoprire queste
meraviglie: lo Spirito Santo.
È
lui che suscita nel tuo cuore la preghiera, è lui che costruisce
dentro di te l’immagine di Gesù, è a lui allora
che sempre dovrai rivolgerti prima di pregare per poter entrare in
quella « tua stanza segreta », di cui lui solo
ha le chiavi.
Prova allora a formulare spontaneamente una preghiera allo Spirito
Santo chiedendo il suo aiuto, la sua luce. Scrivi questa preghiera
su un cartoncino o magari sulla copertina di questo libro. La reciterai
ogni volta che inizi il tuo incontro di preghiera.
Se vuoi unirti alla preghiera della chiesa, ti propongo l’invocazione
solenne allo Spirito Santo, il Veni Creator Spiritus.
Vieni o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell’anima.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
Sii luce all’intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.
Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Luce d’eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore.
Sia gloria a Dio Padre,
sia gloria al Figlio, che dai morti
risorse, e al Paraclito,
per tutti i secoli. Amen.