La mela nella fontana
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La mela nella fontana


Hai pensato a quanto ti ho detto ieri? Bravo... e anche oggi sei riuscito a fermarti un momento! Ascolta allora che cos’è capitato un giorno...

Un tempo, in casa non c’erano le lavatrici e le donne si recavano a lavare i panni in un lavatoio comune. In un certo paese, questo lavatoio era posto poco fuori dell’abitato e consisteva in una grande vasca di pietra, profonda più di un metro. Erano molte le famiglie di quel paese e tutti i giorni le donne si recavano a lavare ma anche a chiacchierare del più e del meno.
Quella mattina di ottobre, forse perché faceva freddo, c’era solo una donna al lavatoio.
Tirò fuori dal cesto i panni e il sapone, si inginocchiò ai bordi della vasca e... se non fosse stata sola avrebbe mandato un grido di stupore: il suo sguardo infatti, fu attratto da una meravigliosa mela posta sul fondo della vasca. Senza perdere un minuto si tirò su la manica e « ciuff... », immerse il braccio nell’acqua gelida. Ma la superficie dell’acqua si increspò in tante piccole onde e la mela scomparve.
Che delusione per la nostra amica!

Ma dopo qualche minuto la mela riapparve. « Ora non mi scappa più! », pensò la donna sporgendosi verso l’acqua e tuffando velocemente il braccio cercando di prendere la mela. Ma... « Ciuff... », assieme al braccio scivolò dentro anche il resto del corpo e la donna si trovò immersa nell’acqua gelida a faccia in su. Mentre ormai il lavatoio si stava popolando, il suo sguardo si fermò su una meravigliosa mela che pendeva dal ramo di una pianta vicina che si specchiava dolcemente nell’acqua. Immaginate le risate delle amiche divertite dalla scena?

... Come una partita a pallone


Anche questo racconto ci insegna qualcosa. Fermarsi per qualche momento nella nostra giornata, non è sufficiente se non pensiamo e riflettiamo a quanto ci circonda. Parecchie ore al giorno siamo fermi davanti al televisore ma non pensiamo a nulla o, peggio, senza accorgerci, ci lasciamo condizionare.
Se non vogliamo commettere, come quella donna, errori ridicoli, dobbiamo guardarci bene attorno, riflettere su quello che facciamo.
Pensa a quando in una partita di calcio ricevi il pallone: ti fermi, ti guardi attorno, studi la situazione e poi passi, scarti o tiri a seconda dei casi. Se non fai così, i tuoi amici si guarderanno bene dal passarti la palla.
Vuoi allora provare a fermarti per pensare un po’ alla tua vita?... Ti pongo qualche domanda: prova a rispondere.
In quanti e quali momenti potresti dividere la tua giornata (esempio: scuola, casa, gioco...)?
Quali di questi momenti vivi volentieri e quali invece sopporti?
Perché?
Hai un’idea di cosa vuoi fare da grande?
C’è qualche relazione tra quello che fai oggi e quelli che sono i tuoi progetti per il futuro?
Queste domande ti possono aiutare a fare un po’ di luce nella tua giornata, a capire che sei sempre tu a vivere, a fare delle scelte, anche se spesso non te ne accorgi.
Se vuoi davvero crescere, devi fermarti a riflettere.
Anche Gesù invitava a questo i suoi discepoli:

« Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo » (Luca 14,28-33).

Un appuntamento prezioso


Inizia a programmare nella tua giornata un momento di riflessione e di silenzio. Potrebbe essere la mattina prima di andare a scuola ma forse è un momento in cui sei ancora assonnato... (in genere ci si « sveglia » solo dopo la prima ora di scuola...). Potrebbe essere la sera prima di andare a letto, o forse meglio ancora, dieci, venti minuti al pomeriggio prima di fare i compiti. Sii fedele a questo appuntamento e nei prossimi giorni adopera questi minuti per continuare la lettura di questo libro.

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